Storytelling funebre?

Lunedì di pasquetta,
una ventina di parenti,
sette quintali di pizza.

Queste le premesse. E allora perché non approfittarne: “Ma come mai ci piacciono le storie?”
Ne è uscito un amarcord funereo-goliardico a cui senza dubbio il video non rende giustizia.

Potrebbe servire, però, magari, chissà, a suggerire qualche interessante riflessione sul tema.
Per ora beccatevi il videolino, le riflessioni seguiranno a breve (‘breve’ secondo i miei standard).


Per i noncalabroudenti:
la storia si svolge in Calabria, per essere precisi a Papanice, frazione di Crotone di 3.456 abitanti secondo Wikipedia (che bel numero). Ai tempi (ma forse ancora oggi) durante i funerali di un parente stretto le donne rievocavano gli episodi della vita del defunto. Attraverso lunghe e accorate cantilene – condite da fantasiosi atti di autolesionismo – ricordavano aneddoti e abitudini, spesso riguardanti la persona che in quel momento portava le condoglianze.

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One thought on “Storytelling funebre?

  1. mari ha detto:

    ohi quantu simu ciote figghicè!

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